La Scienza del Cuore

La Scienza del Cuore

RIATTIVA L’INTUIZIONE DEL CUORE PER UNA VITA PIU’ EQUILIBRATA E FELICE

Carmen di Muro è una Psicologa Clinica, Quantum Trainer, Giornalista, Scrittrice.
È una psicoterapeuta, specializza nella psicologia cognitiva, psicobiologia comportamentale integrata. Si occupa di psicologia integrata, avendo studiato nel suo percorso varie discipline e vari approcci e avendoli integrati in un suo personale metodo di lavoro.

Nel suo nuovo libro LA SCIENZA DEL CUORE, facendo riferimento a numerose ricerche scientifiche, la dottoressa Di Muro mostra come anche il cuore ha un suo cervello. Attraverso esercizi pratici ci invita a riportare il cuore al centro della nostra vita, superando il costante brusio della nostra mente. Attraverso il cuore possiamo scoprire la nostra vera essenza e accedere ad una nuova consapevolezza. Il cuore ha molteplici poteri: l’intuito, l’intenzione, la gratitudine, il perdono, la resilienza e l’amore. Imparare ad integrare il nostro stato mentale e quello emozionale ci aiutano a vivere una vita più equilibrata e felice.

Nel webinar proposto da MACROLIBRARSI nel maggio 2021, Marianna Gualazzi, direttore responsabile delle riviste Scienza e Conoscenza e Vivi Consapevole del Gruppo Editoriale Macrolibrarsi ha intervistato la dottoressa Carmen Di Muro, la quale ha spiegato le sue ricerche e considerazioni su La Scienza del Cuore.

L’argomento principe dell’intervento online: 
COME RIATTIVARE L'INTUIZIONE DEL CUORE PER UNA VITA PIU' EQUILIBRATA E FELICE

 

Marianna Gualazzi

A livello scientifico, secondo anche le reminiscenze scolastiche, sappiamo che il cuore è la pompa che permette al sangue di raggiungere tutti gli organi di questo corpo. Studi scientifici più recenti ci dicono che il cuore è molto di più. Ha un suo sistema nervoso e viene definito un secondo cervello.

Carmen Di Muro

Il nostro cuore possiede dei poteri miracolosi, poteri che nel corso del tempo abbiamo dimenticato e oggi li stiamo semplicemente recuperando, perché sono insiti in noi, nella nostra grande essenza di esseri umani. Siamo degli esseri molto più grandi di quello che pensiamo, perché noi siamo degli esseri materiali, ma al contempo siamo anche esseri spiritali, che vibrano, esseri di energia.

Quello che non si apprende sui banchi di scuola è che il cuore è molto di più di una semplice pompa che sostiene la vita. Ricerche all’avanguardia, soprattutto in merito alla correlazione tra cuore e cervello, hanno indagato meglio i meccanismi che regolano questi due organi straordinari. Queste ricerche partono dagli anni ’60 quando degli scienziati iniziarono i loro primi studi, su quella che loro chiamarono intelligenza cardiaca, scoprendo che il cuore ha particolari poteri. Ma in particolar modo gli studiosi del centro scientifico Heart Math della California scoprirono che il cuore ha un vero e proprio cervello, chiamato sistema intrinseco cardiaco. Queste ricerche sono state condotte dal dottor Andrew Armour, il quale nel 1991 coniò questo termine, perché vide che il cuore aveva una propria logica che sfuggiva sia al comando del sistema nervoso, sia a quello dei centri cerebrali superiori. Quindi indagando sui meccanismi che regolavano sia il cuore che il cervello si è accorto che il cuore umano non solo risponde agli input e alle sollecitazioni esterne, ma invia un messaggio al cervello, al quale esso non soltanto risponde, ma addirittura obbedisce. Questo gli ha permesso di scoprire che il cuore ha un proprio cervello con 40mila neuroni sensori, che sono molto simili a quelli contenuti nei nostri centri cerebrali superiori, in grado di ricordare, di immagazzinare informazioni, ma soprattutto di trasmettere informazioni rilevanti per la salute, ma anche per le nostre scelte.

Ciò apre ad un panorama completamente differente rispetto a quello al quale noi siamo abituati. Oggi il cuore può essere visto come il grande coordinatore, il direttore di orchestra della nostra fisiologia, del nostro funzionamento cerebrale fino ad arrivare ai nostri processi chimici. Questa è stata una delle scoperte più grandi, ovvero di questi neuroni nel cuore come quelli che abbiamo bel cervello, ribaltando la nostra attuale visione, data dalle neuro-scienze, che vede il nostro cervello come il coordinato di orchestra del nostro comportamento, dei nostri pensieri e di tutto quello che facciamo […]

Marianna Gualazzi

Hai nominato gli studi pioneristici, che parlano anche di campo elettromagnetico del cuore. Che cos’è e in che modo influenza il nostro essere nel mondo?

Carmen Di Muro

Partiamo dal presupposto che la società attuale ci insegna a leggerci come esseri materiali e ci fa vedere tutto il contesto reale attraverso il filtro della materialità. Ma oggi possiamo ampliare la nostra visione sul fatto che noi siamo molto di più, anche in riferimento a quelle dottrine antiche che ci hanno sempre descritto come esseri spirituali. Possiamo a questo punto far riferimento alla fisica quantistica, ma anche la biologia che ci hanno mostrato che nella parte più minuscola del nostro corpo troviamo questi pacchetti energetici che sono stati definiti dal fisico Max Plank, quanti o come li ha descritti Einstein fotoni, energia radiante. Quindi nel nostro essere più profondo noi siamo energia, energia in movimento che irradia un campo, un campo elettromagnetico, in costante oscillazione con il campo organizzato di coscienza di cui noi facciamo parte, che oggi sempre di più i fisici ci mostrano come campo unificato di coscienza. I ricercatori dell’ Heart Math della California hanno fatto una ricerca sconvolgente, ovvero che il cuore produce un campo elettromagnetico più grande di qualsiasi organo, che può essere misurato a diversi metri di distanza e questo è 5000 volte più potente rispetto a quello emesso dal nostro cervello. Cosa vuol dire questo? Che se noi siamo energia nella parte interna di noi è il nostro cuore a dare l’input affinché il nostro campo elettromagnetico funzioni in maniera risonante, in maniera armonica. Le grandi tradizioni filosofiche o sapienziali lo definiscono aura. E anche l’OMS lo ha riconosciuto nel 2004. Essendo il cuore in grado di produrre il campo più grande, esso è in grado di riallineare tutti i processi all’interno del nostro corpo e tutti i campi di risonanza dei nostri organi. Sappiamo anche che ogni organo produce una determinata frequenza e sotto i meccanismi biologici, sappiamo che ci sono i meccanismi elettromagnetici che permettono alla materia vivente di dialogare a livello chimico con il nostro corpo, in modo che il traffico delle nostre molecole sia ben organizzato. Questa è una scoperta sorprendente, perché ci fa rivedere la nostra vita, le relazioni che noi abbiamo con gli eventi e con le cose in una maniera del tutto nuova, perché non è solo il cervello a ricevere e interpretare le informazioni, ma c’è molto di più.

Marianna Gualazzi

In che modo il campo elettromagnetico del nostro cuore può dialogare con quello delle altre persone? In che modo si influenzano?

Carmen Di Muro

Si influenzano sempre. Ma il segreto è nella coerenza. Perché quella è la matrice che permette all’informazione di viaggiare repentinamente e di accordarsi. Cosa significa questo? Questo campo elettromagnetico del nostro cuore viene veicolato dall’essenza di ciò che siamo, dall’energia più potente che noi abbiamo. Io la chiamo la voce pulsante della nostra anima, perché la nostra anima parla. E attraverso cosa lo fa? Attraverso il cuore, il suo organo chiave, il suo apparato percettivo e lo fa attraverso i suoi codici, che sono le sue emozioni. In questo modo possiamo comunicare da cuore a cuore. In virtù del nostro stato emotivo noi comunichiamo e comunichiamo sempre, anche senza rendercene conto. Importante è la coerenza che creiamo tra il nostro mondo interiore e il nostro mondo esteriore, tra il nostro mondo emotivo e il nostro mondo cerebrale. […]

Marianna Gualazzi

Come facciamo a capire quando siamo o non siamo in coerenza

Carmen Di Muro

In virtù di quello che proviamo, in virtù dei sentimenti che noi sperimentiamo. Partiamo dal presupposto che noi viviamo in una società che è prevalentemente consumistica, che ci ha insegnato a sopravvivere all’insegna della lotta, all’insegna della competizione e ad utilizzare molto di più i nostri meccanismi razionali piuttosto che quelli emotivi. Quindi diventa molto difficile comprendere a volte se siamo in coerenza o meno, perché viviamo in un mondo caotico. Soltanto se noi ci spostiamo, se riusciamo a spostare, anche solo per un attimo il focus dal fuori al dentro, iniziamo ad addentrarci in un mondo misterioso, che è il mondo del nostro cuore, fatto di sentimenti. Per molti questo mondo è sconosciuto, perché non ci hanno insegnato a percepirlo. Ci hanno insegnato che noi dobbiamo utilizzare la mente, il ragionamento, Quindi risulta difficile percepire le emozioni, anche perché nella maggior parte dei casi viaggiano sottosoglia. Ma i dati scientifici alla mano ci dicono che il nostro sistema limbico, il cervello nel cervello, che presiede il nostro funzionamento emotivo sono molto più numerose di quelle che compongono i nostri centri cerebrali superiori. E proprio questa asimmetria, ci spiega il perché oggi è molto più difficile modulare queste emozioni in base al pensiero, ma anche perché queste emozioni sono sottosoglia. Oggi la bellezza delle neuro-scienze affettive è quella di mostrarci che noi siamo molto di più esseri emotivi di quello che pensavamo in precedenza. E sono proprio le emozioni che precedono il nostro funzionamento, viaggiando in modo più velato e soprattutto avendo un impatto più marcato sul corpo. Noi dobbiamo pensare infatti che le emozioni sono fatti fisici che guidano sia il nostro ragionamento, che la nostra fisiologia, producendo una chimica a favore o a sfavore della vita. Essendo velate, nella maggior parte dei casi è difficile venirne a contatto con il nostro mondo interiore. Ci sono persone che sono molto più a contatto col mondo interiore e altre meno, perché noi ci modelliamo in virtù della nostra esperienza con il cuore dell’altro. Se noi ci fermiamo un attimo inizieremo a vedere quanto spazio noi diamo ad emozioni disturbanti, caotiche o quando spazio noi diamo ad emozioni più serene che ci rimandano alla calma e alla tranquillità. È quello lo spartiacque attraverso cui noi possiamo iniziare a comprendere, se siamo in coerenza o meno. In virtù di un determinata emozione, noi avremo un pensiero in risonanza, perché non esiste un pensiero libero da sentimenti, ma ogni pensiero è il riflesso di ciò che noi attimo dopo attimo sperimentiamo e sentiamo […]

 

Ascolta l’intervento integrale della dottoressa Carmen Di Muro

 

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