L'acchiappanuvole

L'acchiappanuvole 

Gian Paolo Dulbecco - L'acchiappanuvole, 2010, olio su tavola, cm 29x18

"Gian Poalo Dulbecco rappresenta un’altra anomalia. In un testo intitolato Trasmutazioni ovvero la visione alchemica a firma Paracelso, in occasione di una esposizione del maggio 2000 presso la Galleria Paracelso di Bologna viene precisato: “[…] Percorrendo un cammino a ritroso, Dulbecco riscopre l’Alchimia e dell’Alchimia la carica visionaria. Dipinge così in piccoli olii dei microcosmi: l’immagine distesa sulla superficie pittorica appare come frammento in teoria illimitato d’un mondo che continua oltre la vita e anche quando la composizione è organizzata rispetto ad un asse di simmetria in forma chiusa, l’artificio di dipingere il fianco della tavola ribadisce la continuità con il macrocosmo”.
L’alchimia è un tema antichissimo, precede la metafisica ed ha affascinato anche de Chirico, se vogliamo trovare un collegamento storico. Anche Dulbecco dipinge torri, città immaginarie, gorghi, paesaggi incantati, un occhio, un vascello, che prelude all’imbarco verso Citera, statue, labirinti, case solitarie, stanze chiuse, persino un aereoplano. C’è persino un dipinto del 2010 intitolato L’acchiappanuvole, che sembra la versione moderna del dipinto Le nuvole del 1936 di Usellini. Il suo mondo sembra vicino a quello dell’Ariosto, ricerca nella sua opera la meraviglia, lo stupore, il sortilegio". 

Janus, mostra Panorama Museum di Bad Frankenhausen (D) Dopo de Chirico, 2012