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Il METODO di CONDIVISIONE di MCF

Il METODO di CONDIVISIONE di MCF

 

Mondo Comunità e Famiglia (Mcf) è una Associazione di Promozione Sociale, nata con l’intento di avvicinare tra loro tutte le esperienze di vita che sono scaturite intorno alla comunità di Villapizzone a Milano, avviata nel 1978 da Bruno ed Enrica Volpi, Massimo e Danila Nicolai e da un gruppo di Padri Gesuiti.

Motore ed essenza di questa Associazione è la convinzione che le persone e le famiglie, scegliendo di fidarsi le une delle altre e di valorizzare le reciproche diversità, possano camminare verso la realizzazione della propria vocazione, arrivando nel contempo a realizzare un altro modo di vivere che renderà felici loro e chi sarà loro vicino.

Tale cammino è reso possibile dalla pratica quotidiana di fiducia, accoglienza, apertura, condivisione, sobrietà, solidarietà, responsabilità e accompagnamento reciproco.

 

 

Tra le diverse esperienze che porta avanti l’Associazione Mondo Comunità  e Famiglia ci sono:

 

Le comunità di famiglie

Famiglie e persone che, riconoscendo di non bastare a sé stesse, decidono, per realizzarsi appieno, di vivere accanto all’altro in una relazione di prossimità e fiducia, cercando di praticare quotidianamente l’accoglienza, l’apertura, la condivisione, la solidarietà e la sobrietà.

 

I  nodi

I nodi sono costituiti per volontà di un gruppo di associati che intendono promuovere il coordinato conseguimento delle finalità istituzionali dell’associazione in un determinato territorio.

 

 

I Gruppi di condivisione

Gruppi di persone che vivono l’affidamento ed il sostegno reciproco incontrandosi mensilmente, attraverso un metodo, quello della condivisione, basato sul racconto del proprio vissuto e sull’ascolto libero dal giudizio in un clima di fiducia e solidarietà.

 

 

In questi anni di esperienze di Mondo Comunità e Famiglia è stato individuato quanto l’accettare alcune regole del gioco e il condizionamento che l’altro ti pone, sia indispensabile, non solo per condividere, ma anche proprio per il cammino di maturazione e realizzazione del singolo.

Dalla riflessione delle esperienze passate insieme, sono state messe a punto quelle che vengono chiamate LE BUONE PRATICHE, ovvero quelle pratiche che permettono la crescita e la giusta condivisone all’interno delle comunità.

Qui di seguito riportiamo il Metodo adottato nei GRUPPI DI CONDIVISIONE, che ci sembra davvero un metodo valido, che potrebbe essere fatto proprio ogni qualvolta si formi un gruppo che ha voglia di condividere fatti o esperienze, in modo che venga favorita la crescita e lo scambio delle idee e soprattutto del sentire di ogni partecipante per l’arricchimento sia del singolo che del gruppo stesso.

 

 

 

Il Metodo dei GRUPPI DI CONDIVIONE: l’equilibrio tra parola e silenzio

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

È importante che ogni gruppo individui
un segno di inizio e uno di fine:
cominciare e terminare con una preghiera,
un momento di silenzio, un canto, una poesia…,
che segnano il tempo della condivisione stessa,
come una liturgia che racchiude
una “comunicazione sacra

 

 

 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

Il gruppo definisce all’inizio dell’anno l’argomento di ogni incontro
che può essere introdotto volta per volta da una testimonianza
(esterna o interna al gruppo)
o dalla lettura di un testo.
La prima parte di ogni incontro è dedicata all’ascolto degli spunti forniti,
seguita dalla condivisione vera e propria.

 

 

 

 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

Si fa un giro durante il quale tutti si possono esprimere;
chi non desidera parlare può restare in silenzio e saltare il proprio turno,
ma è molto importante dirlo, comunicandolo al gruppo,
in modo che non ci si aspetti
che si esprima chi non desidera farlo.

Il silenzio così diventa partecipativo e vivo,
mentre il silenzio non espresso da a chi non lo esprime
un ruolo di spettatore estraneo alla condivisione,
come se si volesse entrare in acqua senza bagnarsi.
Il gruppo condivide
così le fatiche e i sollievi di tutti coloro che partecipano.

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

Raccontare la propria esperienza personale è un dono
che ci facciamo gli uni gli altri
con questo spirito:
“Se raccontiamo una sofferenza, questa diminuisce,
se raccontiamo una gioia questa aumenta.”
(Don Tonino Bello)

 

 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

È molto importante ascoltare senza interrompere la persona che parla,
senza rispondere o fare domande,
non giudicare quello che l’altro sta raccontando:
nel bene o nel male un’esperienza di vita è una verità in sé,
molto importante per chi l’ha vissuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

Nel gruppo ognuno si impegna in un patto di discrezione:
“Io mi impegno a non raccontare banalmente in giro quello che ascolto”;
potrò eventualmente parlarne in terza persona a scopo di testimonianza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

È utile essere coscienti del tempo a disposizione

È importante dare ad una persona del gruppo l’incarico di vegliare sul tempo
e sul metodo della condivisione e
di intervenire quando si scivola nel dibattito.
Questa funzione è un esercizio di autorità delegata e a tempo,
che dura lo spazio di un incontro e può cambiare di volta in volta,
o di anno in anno per i gruppi che sono in cammino permanente.

 

 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e Famiglia

 

Nel corso di ogni incontro uno dei componenti,
oppure,
 se si preferisce, ogni partecipante annota “LE PERLE”, 

ossia quelle frasi o espressioni significative emerse durante la condivisione.
Anche questo è un passaggio senza giudizio, che permette di valorizzare
quanto il gruppo ha permesso di vedere e sentire sul tema della giornata.

Le perle non hanno un autore o un’autrice proprio perché
sono il frutto del tempo di condivisione che ci si è dedicati.

A fine condivisione è bello poter leggere tutti insieme "le perle" emerse 
nell'incontro che diventano lo scrigno prezioso del tempo trascorso insieme. 

 

 

 

 

Condivisione Mondo Comunità e FamigliaDopo la chiusura dell’incontro ci si dedica del tempo di condivisione conviviale,
ossia pranzo o cena insieme, condividendo quanto ognuno ha portato.

E' il tempo delle chiacchiere e dello stare insieme semplicemente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le immagini sono relative alla giornata di CONDIVISIONE che si è svolta Sabato 27 Novembre 2022 a San Martino a Montughi, una Comunità MCF di Firenze, la COMUNITA' FAMIGLIE IN CAMMINO, dove si è parlato proprio delle Buone Pratiche e del Metodo della Condivisione. 

Un ringraziamento speciale a Chiara Michelotto, membro del consiglio MCF e del laboratorio sulla condivisione, che ha condotto l’incontro con dolcezza e attenzione al gruppo.

 

 

Per saperne di più 

 

Mondo Comunità e Famiglia

 https://comunitaefamiglia.org/chisiamo/associazione/

 

 

Comunità di FAMIGLIE IN CAMMINO
di San Martino a Montughi (FI)

Via di Montughi 1, 50139 Firenze  

Cell. 344 1789613

 https://sanmartinomcf.altervista.org/

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Facebook  https://www.facebook.com/sanmartinomcf/

 

 

 

 

“Se imparassimo il metodo della condivisione avremmo bisogno di niente per essere felici, perché avremmo già tutto!”

Rosaria Fabrizio