Meditazione Tecniche Attive

Infinite strade portano all'essenza, ma la meditazione è una chiave d'oro per farlo.

 

Innanzitutto devo dire che per me incontrare questo tipo di Meditazione mi ha davvero salvato la vita e se avremo modo di incontrarci vi dirò perchè.

Auguro ad ogni essere umano di sperimentare questo tipo di tecniche perchè veramente trasformano la vita e trasformerebbero il mondo se tutti le praticassero. Questo dopo 30 anni di pratica posso dirlo e ho avuto la passione e fortuna di trasmettere queste tecniche a centinaia di persone.

Un maestro indiano di nome Osho ha avuto l’illuminazione di creare delle tecniche utili per noi occidentali che viviamo in un universo completamente diverso da quello che esiste in Oriente. I nostri ritmi frenetici, il nostro lavorio mentale, le nostre emozioni trattenute, esigono tecniche in cui prima di arrivare all’immobilità ed al silenzio, siano in grado di far uscire i nostri “mostri” segreti.

Si può approdare al silenzio, ma prima dobbiamo andare a conoscere ed accettare tutti i nostri “vari pezzi”, anche quelli che ci piacciono meno.

Meditare significa anzitutto provare a fare silenzio… dentro di sé.

Ma prima di arrivare allo spazio di silenzio e pace occorre svuotare il “vaso troppo pieno”, pieno di pensieri, di emozioni e tanto altro.

Di solito chi inizia a meditare racconta: “Io ho provato a sedermi in silenzio, ma non sono riuscito a trovarlo… L’unica cosa che accade è che la mia mente va a ruota libera e non si ferma. Il mio cuore batte forte e mi provoca una sorta di ansia nel petto che rende impossibile lo star seduto e fermo”.

Qui interviene un Maestro che dice: “Infatti ho creato le meditazioni attive”.
“E’ praticamente impossibile per l’uomo moderno sedersi in posizione del loto e meditare. La nuova idea è che si tratta di essere attivi al punto che l’attività si arresta da sola, essere attivi in modo così folle che la mente stessa che attualmente brama l’attività in maniera spasmodica, venga espulsa dall’organismo. Solo allora, solo dopo una profonda catarsi potrai cadere nella non attività e avere un barlume di intuizione di un mondo che non sia il mondo dello sforzo in cui vivi.” (OSHO, The New Alchemy)

Per questo uso le tecniche attive dove si lavora con il respiro, con la danza, con il suono della voce per svuotare il “vaso” ed arrivare a spazi di profonda armonia in contatto con il Tutto.

E' sempre bene iniziare la pratica della meditazione con qualcuno che ti guida, almeno inizialmente, successivamente si può praticare anche da soli, ma sicuramente l'energia che arriva dal gruppo è fondamentale.

Una volta praticata la meditazione in un luogo raccolto, nella propria stanza, da soli o insieme alle altre persone sorge la sfida di provare a creare lo stesso spazio di presenza nel compiere tutti i gesti della propria vita quotidiana.

E’ allora che si scopre che la meditazione è Vivere la Vita.

La meditazione è lavoro, è gioco, è creatività, è compiere ogni passo restando centrati, testimoni dei propri atti, è pulire la propria casa, è attendere il tram alla fermata, è stare nel presente.

Man mano che la propria sensibilità aumenta, affiora tutto il rumore da cui siamo costantemente circondati, a cui siamo assuefatti, a cui quasi non facciamo nemmeno più caso perché sino a quel momento non esisteva un termine di paragone.

Ora, contattando una nuova dimensione, possiamo scoprire che tutto quel rumore non è naturale, né è obbligatorio subirlo.

Queste tecniche sono di per sé uno strumento preziosissimo di profonda “guarigione” che spesso utilizzo sia in incontri individuali che di gruppo.

E' molto importante avere una guida per chi inizia percorsi di Meditazione.

Molte persone che ho incontrato mi dicevano di aver letto libri sulla meditazione, ma per una corretta Meditazione il libro non è molto utile soprattutto inizialmente perchè occorre imparare una postura, un modo di respirare corretto e avere un confronto con chi ha avuto esperienza.
Dopo potremmo anche sperimentare nel praticarle da soli.

Sono stati fatti studi e queste tecniche hanno aiutato molti professionisti nella sindrome del burnout. Questa sindrome è l'esito patologico di un processo stressogeno che interessa, in varia misura, diversi operatori o professionisti che sono impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano le relazioni interpersonali, come infermieri, medici, insegnanti, soccorritori ecc. Queste tecniche si sono rivelate molto efficaci anche nei suddetti casi.

Dopo 30 anni continuo ancora a Meditare e questo mi è di grande utilità per il mio cammino e anche per la mia professione.

I corsi di meditazione si tengono con la frequenza solitamente di una volta a settimana, ma è chiaro che poi le persone individualmente si impegnano ad impararle e a praticarle con maggiore frequenza.

Sono utili per infiniti squilibri di natura fisica, mentale, emozionale e spirituale. Bisogna infatti sempre partire dal presupposto che nessuna di queste parti sopracitate è separata dalle altre.

Vi aspetto con amore e passione.

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“Il Naturopata interviene come guida o colui che risveglia la consapevolezza, piuttosto che come colui che ricerca malattie e sintomi. Non è né un medico né un guaritore, né un ciarlatano … Egli è un educatore che vi aiuterà e vi consiglierà alcune regole basilari di igiene vitale, per conservare, acquisire, accrescere la vostra forza vitale, la quale è garanzia di salute e vitalità”.

C. Brun, Le grand livre de la Naturopathie, Eyrolles.

L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2010 ha dichiarato che “la Naturopatia privilegia la prevenzione, il trattamento e la promozione della salute ottimale attraverso l’uso di metodi terapeutici e modalità che aiutino il processo di auto-guarigione, la vis medicatrix naturae.

L’approccio filosofico della Naturopatia comprende la prevenzione delle malattie, la stimolazione dell’intrinseca capacità di ristabilire la salute del corpo, il trattamento naturale di tutta la persona, la responsabilità personale della propria salute e l’educazione dei pazienti a stili di vita salutari.

La Naturopatia miscela la secolare conoscenza delle terapie naturali con gli attuali progressi nella comprensione della salute e dell’essere umano stesso. La Naturopatia quindi, può essere descritta come la generale pratica delle terapie naturali della salute.”

Il Naturopata non fa prescrizione medica nè di esami clinici, ne può fare diagnosi ma consiglia dopo la valutazione dello stato energetico della persona uno o più rimedi naturali o tecniche di riequilibrio energetico.

Legge regione toscana Discipline del Benessere e bio - naturali

Legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2