Prano Pratica

PranoPratica

PRANOPRATICA

 

Una pillola di storia

 

Prana è una parola antica che significa unità fondamentale dell’energia.

Il Prana è l’Energia Vitale.

Il lavoro sul Prana, come metodo di cura, era già conosciuto in tempi antichissimi sia in Cina che in India.

Questa scienza è stata in un tempo antico appannaggio di caste sacerdotali e delle discendenze di guaritori e sciamani.

E' stata riscoperta e rielaborata in ambito moderno a partire dal XVIII Sec. con il modello teorico/scientifico di Franz Anton Mesmer sul nesso tra magnetismo e biologia. Più recentemente, la conoscenza del Prana si è estesa grazie a diversi studiosi che hanno lavorato in campi differente. Preziosi contributi si possono attribuire a Fritz Albert Popp per la scoperta dei biofotoni, ai coniugi Kirlian per gli studi sui campi energetici viventi e la costruzione della famosa macchina Kirlian che misura i campi energetici emanati dalle cose viventi, al fisico Italiano Marco Todeschini per la sua teoria di Psicobiofisica e al Neuropsichiatra Luigi Lapi oltre al ricercatore Luciano Muti per la ricerca e la diffusione della disciplina a partire dagli anni ’80.

Ad oggi, la tecnica di trasmissione del Prana è molto diffusa ed è anche riconosciuta nel campo delle Discipline del Benessere e Bionaturali dalla Regione Lombardia e dalla Regione Toscana. Molte sono le tecniche e le varie modalità di trasmissione ma di fondo il Prana è sempre la stessa fonte di Energia e cioè la Fonte Intelligente e Amorevole dell'Energia dell'Universo.

 


Cos’è la Pranopratica

 

La Prano pratica definita oggi così dalle leggi regionali suddette, è una forma di trattamento che tramite l'imposizione delle mani a distanza o con tocco superficiale va a riequilibrare i campi energetici del ricevente attraverso la trasmissione di Prana.

Quando in una persona si verifica uno squilibrio energetico, si manifestano segni di disagio e malessere che possono prendere forma a vari livelli: fisico, mentale, psischico, emozionale o spirituale.

La materia è semplicemente energia che si condensa, si manifesta e prende forma con vari livelli di materializzazione ed è per questo che possiamo operare attraverso il Prana.

 

Lo squilibrio del nostro organismo accade nel momento in cui avvengono alterazioni nei livelli energetici di una persona. Queste alterazioni sono spesso dovute a modi di vita legate alle nostre relazioni o al nostro lavoro e, se creano forti emozioni, oppure uno stato emozionale sottile ma perenne e non espresso, si possono manifestare conseguentemente in sintomi di varia natura.

 

Emozioni, come per esempio rabbia, che è legata all'elemento fuoco, puo' causare gastrite o infiammazioni di varia natura, oppure tristezza o dolore sono legati agli elementi metallo e acqua con manifestazioni che possono creare ansia o depressioni e così via.

 

Quando si creano situazioni stressanti per il nostro sistema le difese immunitarie si abbassano lasciando il campo libero alle varie manifestazioni di malattie.

Molto spesso il nostro malessere nasce dai condizionamenti in cui viviamo: le relazioni con gli altri e con la nostra famiglia di origine, la scuola, il lavoro, gli stereotipi della società ai quali dobbiamo conformarci, le credenze religiose etc. Considerando ad esempio il rapporto con nostri genitori, ci possono essere anche situazioni legate già dal momento del nostro concepimento e a volte anche precedenti al concepimento. In questo ultimo caso si potrebbe parlare di vite precedenti o anche di irretimenti, segreti e credenze legati ai nostri avi : in questo caso si tratta del campo morfogenetico.

 

Quando parliamo di Energia, dobbiamo partire dal presupposto che i concetti di spazio e tempo vengono superati. TUTTO è UNO e tutto accade NEL QUI E ORA.

 

Mente, emozioni, corpo e anima non sono separate.
Quando accade una separazione interna, provocata da diverse situazioni di vita, avviene una frattura interiore. Questa frattura interiore causa una perdita energetica. L’energia, non circolando più in maniera fluida, con il protrarsi del tempo può portare ad uno squilibrio, all'inizio semplicemente a livello energetico, ma successivamente riscontrabile nella materia, quindi nel nostro corpo.

Se la nostra vita non scorre in maniera sana ed armonica, il flusso pranico si modifica creando blocchi e tensioni che influiscono sui nostri pensieri, sulle nostre emozioni,

creando disarmonie e squilibri su vari livelli.

Per questo il Prana è utile anche in prevenzione, proprio perché va a lavorare sui corpi sottili intorno al corpo fisico, e quindi prima che i sintomi si manifestano sul corpo.

Attraverso la trasmissione del Prana, che avviene con varie tecniche, si ristabilisce il naturale equilibrio energetico e di conseguenza anche un benessere sul piano fisico, mentale ed emozionale.

Come per tutte le tecniche energetiche è fondamentale la tipologia della trasmissione che deve sempre avvenire in uno spazio di completa accoglienza di chi riceve ed è anche fondamentale che chi opera abbia compiuto un cammino di consapevolezza interiore e “guarigione” su di sé.

 

Attraverso la conoscenza del fluire del Prana unito a particolari tecniche di Meditazione, il flusso vitale ritrova il proprio equilibrio naturale e si ristabilisce benessere su tutti i piani - fisico, mentale, emozionale e spirituale - oltre a percepire

un più alto livello energetico.

Con questa tecnica si mira a riequilibrare lo stato energetico della persona sia a livello generale che localizzato.

Questo per effetto a cascata va ad armonizzare il sistema su tutti i piani.

La trasmissione del Prana, termine che deriva dal sanscrito e che significa “soffio vitale” è un passaggio attraverso l'operatore di una forma di energia animata, cosciente, intelligente da cui tutto viene e di cui tutte le cose sono create. Pura energia intelligente e amorevole che attraverso questo passaggio va a stimolare anche i naturali processi di autoguarigione del sistema.

 


Gli operatori di Prana

 

La pranopratica lavora sul campo energetico-elettromagnetico, cioè l’Aura del ricevente e va a ristabilire l'equilibrio con la trasmissione di Prana che avviene tramite le mani o a volte anche attraverso suoni.

E’ basata sulle capacità di percezione dell’operatore che possono essere visive, uditive o cinetiche, a seconda della sua sensibilità e del loro sviluppo.

 

Molti operatori utilizzano le mani che tengono distaccate dal corpo del ricevente o leggermente appoggiate su di esso. Altri utilizzano suoni, possa essere il suono della propria voce, veri e propri canti, ma anche tamburi o campane tibetane per trasmettere vibrazioni energetiche.

Non si deve dimenticare l'operato di molti sciamani che usano ancora oggi canti e preghiere durante i loro rituali di cura.

 

I prano-terapeuti un tempo erano solamente i cosiddetti “guaritori naturali” e ce ne sono ancora, cioè quelli che hanno una capacità innata di trasmettere il prana. 

Ad oggi esistono varie tecniche di trasmissione di Prana come il Reiki, Pranic Healing, Prana Healing Sound, etc. Di fondo l'energia è una, anche se le varie tecniche lavorano su piani diversi.

 

 

Le scuole di Prana

 

Negli ultimi anni, la tecnica della Pranopratica è diventata un vero e proprio percorso di studi.

Per avere una buona preparazione occorrono diversi anni.

Solitamente infatti, dopo un percorso di scuola di prano-pratica, che per essere serio deve essere di circa tre anni, viene affiancato un periodo di tirocinio che solitamente si svolge con il proprio insegnante o con dei tutor.

In questo tipo di scuole di prano-pratica, oltre alla conoscenza di come funziona il prana, da dove nasce, come fare a trasmetterlo, come fare ad immagazzinare maggiore energia, come fare a purificarsi dopo i trattamenti o a purificare anche i luoghi dei trattamenti, vengono insegnate anche materie come Anatomia, Fisiologia, Chimica, Biologia, Meditazione, Alimentazione, per creare una figura professionale di operatore estremamente preparata.

Si deve far presente che se si vuole essere un buon Operatore in questo campo come in tutti i campi del settore Olistico si devono affrontare in primis i propri blocchi che ostacolano il flusso naturale dell’energia. Spesso questi blocchi sono legati al vissuto dell'operatore ed è fondamentale per chi lavora con gli altri andare prima a lavorare su sè stessi.

 

Un tempo, chi lavorava con il non visibile era considerato un mago o una strega. Per fortuna oggi, grazie alle nuove scoperte e ricerche sia nel campo della Fisica Quantistica sia con le cosiddette Neuroscienze, sappiamo che la materia è Energia che vibra a diversi livelli, che anche il corpo umano e le emozioni sono energia.
Oggi si sa che il non visibile sono campi di pura energia.

 

 

Per cosa è utile la Pranopratica

E' utile per tutti gli squilibri e le manifestazioni psicosomatiche di natura fisica, mentale, emozionale e spirituale.

Lavora bene in prevenzione in quanto si va ad intervenire sui corpi sottili prima della manifestazione sul corpo fisico.

 

Effetti collaterali e controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni.

Possono esistere solo le cosiddette crisi di “guarigione” in cui possono venire in superficie lievi malesseri che svaniscono rapidamente. Questo però è un segnale positivo di quanto l'energia abbia lavorato.

Come in tutte le discipline olistiche il ricevente deve essere parte attiva nel percorso di lavoro. Un buon ricevente deve essere pronto in primis a comprendere profondamente il perché il suo sistema si è squilibrato e deve essere anche pronto a modificare comportamenti non sani per il suo percorso di benessere.

Con queste tecniche infatti, non si lavora solo sulla manifestazione del problema ma anche e soprattutto sulle cause e questo è fondamentale ricordarlo.

 

 

La Prano–Pratica fa parte delle discipline del Benessere e Bio-naturali regolamentate dalla regione Toscana

Legge regione toscana Discipline del Benessere e bio - naturali

Legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2

 

 

La scheda è a cura di Susanna Gherardelli,

Naturopata ed Operatrice per le Discipline del benessere e bio-naturali